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venghino signori venghino

Un racconto di Anna Paola Lacatena
Numero di battute: 2474

16.30.
Quadrifogli, monete, cornetti, dollari. Suona la sveglia.
Vinci.
Giallo, verde. Verde intenso.
Vinci.
Biglietti, piccoli e grandi.
Gioca.

Venghino signori venghino! Divertimento assicurato!
Un biglietto, due, tre. Coccinelle, staffe, mazzette, soldi.
Bonus, premi, regalo.
Gioca.
Gratta.
Vinci.
La recita della bambina. Devo andare. Non iniziano mai in orario. Ce la faccio. Un tesoro, un viaggio, fortuna, miliardi.
50, 100, 1000.
Vinci.
Gratta.
È per sempre l’isola. Donne. Solo donne belle.

Gioca.
Vinci.
Gratta.
Cinque, dieci, venti euro. Verde intenso.
Vinci.
Gioca.
Slot. Videolottery. La leva, i soldi. Tanti. Li devo trovare per vincere. Sono le 17 e 27. Non mi guardare. O giochi o te ne vai! Non me ne frega niente di te. Non me ne frega niente di me.
Gioco.

«Gioca.
Vinci.
Gratta.»

Venghino signori venghino! Divertimento assicurato!
Altro giro. Limoni, ciliegie, prugne e campanelle. 7,7,7.
Vinci.
Scendono le monete. Suonano. Devo andare. La bambina aspetta. Lei è così bella. La recita. Gioco ancora. Solo un altro po’. Schiaccia lo start. Fragole, mele, uva. Fa bene la frutta.
BAR, BAR, BAR.
Ho vinto!
Gioco solo questo. Magari appena un altro po’... Il Jackpot. Dammi il Jackpot.
Basta. Una sola partita. La bambina. Mi cerca in platea. Le dico che ho trovato traffico. Se vinco le faccio un regalo. Sono solo le 18 e 20. Metti altri soldi. 

Venghino signori venghino! Divertimento assicurato!
Solo questi.
Gioco.
Non vinco.
Scalda la mano. Conta fino a otto.
Aspetta. Adesso! Schiaccia lo start. Nooo! Non era otto.
Riprovo.
Con la mano sinistra. Metti la moneta ma prima baciala. Dopo questa me ne vado. L’ultima. Decido io. Lei recita, io fingo. Mi trovo giusto per il finale. Applaudo forte. La mia bambina è stata brava. Mi cerca. Sono le 19 e 13. Non è l’ultima partita. Decido io quando. Non ora. Mi porta bene. È nata il 13.
Gioco.
Voglio giocare. Non posso farne a meno.
Perdo.
Perdo e perdo ancora.
Cavolo, solo per un numero. Ci sono andato vicino. Non fa niente se non vinco. Vinco se gioco. Se gioco perdo. Mi sento vivo se vinco o se perdo. Vivo e mi sembra di vincere. Vinco me stesso nel momento in cui perdo. Perdo me stesso nel momento in cui gioco.
Gioco me stesso.

Divertimento assicurato!
Sono le 20 e 11. La mia bambina è a casa. Ho lavorato. Non mi hanno fatto uscire prima. C’ero ma lei non mi ha visto. Bugie. Sono bravo a raccontarle.
Ho vinto ma non ho più soldi.
Sono le 20 e 50.
Vado a cercare altri soldi.
La mia bambina.

Venghino signori venghino!

Anna Paola Lacatena Bio

Anna Paola Lacatena è sociologa e giornalista pubblicista. È autrice dei libri Resto umano. Storia vera di un uomo che non si è mai sentito donna (Chinaski, 2014); Reclusi. Il carcere raccontato alle donne e agli uomini liberi (con Giovanni Lamarca, Carocci, 2017; vincitore del Premio Fortuna e secondo classificato al Premio Nabokov per la saggistica); Il rischio del piacere. Le sostanze psicotrope dall’uso alla patologia (Carocci, 2019). Ha vinto numerosi premi letterari, è stata la più bugiarda d’Italia nel 2014 e nel 2018 (Campionato Italiano della Bugia, sezione letteraria).